Storie delle borse dedicate a donne famose Parte 2

In questo articolo continueremo il racconto sulle borse ispirate a Donne famose.

Ripartiamo con Birkin di Hermès ispirata a Jane Birkin

Nel 1983, la cantante e attrice Jane Birkin si ritrovò su un volo Air France accanto a Jean-Louis Dumas, erede della dinastia Hermès.

Senza avere ancora coscienza di chi fosse, Jane si lamentò del fatto che le borse da donna non avessero mai abbastanza tasche per contenere tutto il necessario di una mamma in carriera.

Dumas si presentò e le promise che avrebbe creato ciò che desiderava, e insieme, durante il volo, abbozzarono lo sketch di quella che è ancora oggi la mitica Birkin di Hermès.

Miss Viv’ ispirata a Carla Bruni

Nel 2009, quando Carla Bruni rivestiva ancora i panni di première dame della Repubblica Francese accanto al marito Nicolas Sarkozy, Bruno Frisoni, l’allora creative director dello storico marchio di accessori parigino Roger Vivier (oggi la maison è affidata alla creatività di Gherardo Felloni) creò una borsa dalla silhouette discreta ed elegante ispirata al look della first lady.

Al suo debutto, la Miss Viv’ di Roger Vivier fu anche protagonista di un’iniziativa benefica: per ogni esemplare venduto, una percentuale del ricavato fu devoluto a sostenere la Fondazione Carla Bruni-Sarkozy, per aiutare i bambini attraverso il programma “Petite Enfance” gestito dalla Croce Rossa francese.

Mulberry Alexa ispirata a Alexa Chung

La Alexa di Mulberry fu concepita nel 2010 come tributo della maison di pelletteria e ready-to-wear britannica alla it girl londinese più cool di tutti i tempi.

Sfogliando un magazine patinato, il team creativo di Mulberry scorse Alexa Chung con al braccio una borsa Elkington, un classico modello maschile del brand.

Ne crearono così una versione femminile dall’estetica nonchalant, divenne così in breve tempo un best seller e determinò un’impennata del 79% sul business della maison su scala internazionale.

La SC di Louis Vuitton ispirata a Sofia Coppola

Il legame tra la regista Sofia Coppola e Louis Vuitton è una sorta di storia d’amore.

Amica del direttore creativo Marc Jacobs, la regista aveva già posato per una campagna pubblicitaria della linea di bagagli del famoso marchio accanto a suo padre nel 2008.

Amante della moda, Sofia Coppola fece visita alla bottega Louis Vuitton di Asnières, vicino Parigi, con l’intenzione di effettuare un ordine ma, ispirata dai modelli Speedy e Keepal finì per disegnare lei stessa la borsa dei suoi sogni, la S.C. Sin da allora, la borsa in pelle di vitello ha avuto un enorme successo.

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